Il Riso del Vò tra i migliori nel test di Altroconsumo: quando la qualità premia in salute

Lo studio analizza* i risi virtuosi per qualità e salute e traccia la differenza con quelli che non raggiungono gli standard.

Il riso si è più volte confermato tra gli alimenti più sani e ricchi di nutrienti per la nostra salute, per l’apporto di fibre, vitamine e il basso indice glicemico di tante qualità. Un chicco contiene un “mondo” al suo interno, ma proprio la sua grande capacità di assorbire dall’ambiente circostante lo rende più vulnerabile a contaminazioni da agenti esterni, in particolare metalli pesanti o pesticidi. Nello specifico, cadmio e arsenico sono le sostanze ritrovate in alti livelli all’interno di alcuni dei venti risi carnaroli analizzati nello studio di Altroconsumo, che segnala i marchi di riso da evitare e informa sui prodotti premiati per qualità e salute.

Il test, oltre a essere uno strumento fondamentale per guidare i consumatori a un acquisto consapevole, mette in luce l’importanza di una coltivazione attenta a tutto l’ecosistema del riso e di una filiera controllata in ogni sua fase, dalla semina alla lavorazione.

Se in alcuni casi Altroconsumo ha richiesto addirittura il ritiro dal mercato di alcuni prodotti, non ci sono solo brutte notizie per i consumatori: lo studio mette in luce anche i marchi virtuosi per qualità del chicco, tenuta in cottura e cremosità.
Provate a indovinare chi è salito
sul podio?

 

Il Riso del Vò premiato in laboratorio e in cucina: dal test all’assaggio dello chef

Con livelli di cadmio e arsenico ben al di sotto della soglia consentita e un ottimo giudizio all’assaggio da parte degli chef di Altroconsumo, il Riso del Vò si aggiudica un punteggio di 80/100 e i riconoscimenti di Miglior acquisto e Migliore del test, insieme ad altri tre marchi di riso italiani analizzati.

Oltre al test di laboratorio, nella classifica sono stati presi in considerazione diversi parametri: in primis la qualità del chicco dal punto di vista visivo, l’umidità, la tenuta in cottura e la mantecatura, gli eventuali difetti e, ovviamente, il sapore. Ma anche la trasparenza e la sostenibilità hanno contribuito al giudizio, con la valutazione delle informazioni inserite in etichetta e il peso dell’imballaggio rispetto al prodotto. Il test finale, l’assaggio dei palati esperti, è stato effettuato da due chef che hanno provato il prodotto in forma anonima, senza conoscerne la marca.

La qualità del riso è scritta nella sua storia: l’importanza di una filiera trasparente

Il riconoscimento del valore del nostro riso e del suo percorso ci rende orgogliosi anche e soprattutto perché viene da chi si pone prima linea per la difesa dei diritti del consumatore, e la salute è senza dubbio il più importante valore da tutelare. La sua importanza per un’alimentazione equilibrata carica noi produttori di una grande responsabilità verso i consumatori e verso l’ambiente, ovvero verso noi stessi.
Dalla semina alla raccolta, dalla lavorazione alla confezione, il rispetto della materia prima e del suo ecosistema fa la differenza.

*Fonte: https://www.altroconsumo.it/alimentazione/riso/news/test-riso